La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
Marmi, legni intagliati e i doni di Benedetto XIII
Annessa all'antico convento di Sant'Antonio, la chiesa di Sant'Andrea Apostolo custodisce un piccolo tesoro di arredi sei-settecenteschi: soffitto a cassettoni, altari in marmi policromi, un trono vescovile intagliato e opere salvate dalla cattedrale.
Una chiesa d'arte
Le fonti datano la chiesa di Sant'Andrea Apostolo al 1420. È a navata unica, con un soffitto a cassettoni, l'abside coperta da una volta a crociera e altari laterali in marmi policromi: un insieme raccolto ed elegante, tipico delle chiese conventuali.
È legata alla figura di papa Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini): conserva un trono vescovile ligneo finemente intagliato, dono del vescovo Orsini nel Settecento, e un postergale donato dallo stesso Benedetto XIII nel 1728.
Le opere salvate dalla cattedrale
Dopo i danni dei terremoti, la chiesa ha accolto opere provenienti dalla cattedrale: un Crocifisso ligneo policromo di inizio Cinquecento, una cattedra vescovile in noce e un presepe napoletano del Settecento. Sant'Andrea è così diventata anche una custode della memoria artistica del paese.