Il Museo Archeologico Nazionale
Nell'ex Seminario, la Basilicata nord-occidentale in tre piani
Museo statale che raccoglie i reperti della Basilicata nord-occidentale, l'area del Marmo-Platano. Ha sede nell'ex Seminario Vescovile, istituito nel 1565, parte del complesso monumentale dell'acropoli. L'esposizione si sviluppa su tre piani e circa mille metri quadri: dallo scavo stratigrafico all'insediamento arcaico di Baragiano, dalla fase lucana — con il santuario ellenistico di Fontana Bona — fino alla romanizzazione, con i mosaici delle ville romane.
Un museo nell'ex Seminario
Il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano ha sede nell'ex Seminario Vescovile, istituito nel 1565: un edificio che è esso stesso parte del complesso monumentale dell'acropoli, accanto alla cattedrale e al castello. All'interno si trova anche la Cappella di San Gregorio, del 1688.
L'esposizione si sviluppa su tre piani, per circa mille metri quadri, e racconta il popolamento antico della Basilicata nord-occidentale — l'area del Marmo-Platano — di cui Muro è oggi il principale punto di raccolta e di studio.
Dal villaggio arcaico alla villa romana
Il percorso parte dal metodo — lo scavo stratigrafico — e attraversa i grandi momenti della storia locale: l'insediamento arcaico di Baragiano, la fase lucana con il santuario ellenistico di Fontana Bona, fino alla romanizzazione, documentata dai mosaici delle ville romane del territorio.
Quasi tutti i reperti provengono da scavi avviati a partire dal 1980: è un museo giovane, nato dalla stagione di ricerche archeologiche che ha seguito il terremoto.