Rottamazione-quinquies, anche Muro Lucano cancella sanzioni e interessi sulle vecchie cartelle: domande dal 16 ottobre
Il Comune di Muro Lucano è tra i 41 comuni lucani che hanno aderito alla definizione agevolata dei tributi locali: IMU, TARI e multe affidate alla riscossione dal 2000 al 2023 si potranno pagare senza sanzioni e interessi. Domande online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, pagamento in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 o fino a 54 rate bimestrali.
Anche a Muro Lucano le vecchie cartelle per IMU, TARI e multe stradali potranno essere chiuse pagando solo il capitale. Il nome del Comune compare nell'elenco degli enti aderenti alla rottamazione-quinquies delle entrate locali, pubblicato il 25 settembre dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. In Basilicata hanno aderito 41 comuni, 32 dei quali in provincia di Potenza, oltre alla Regione Basilicata e alla Provincia di Matera.
Cosa si può rottamare
La definizione agevolata, introdotta dalla legge di bilancio 2026 e poi estesa a Regioni ed enti locali con il decreto-legge 38/2026, riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per Muro Lucano si tratta dei debiti riferiti alle entrate proprie del Comune: in primo luogo IMU e TARI, ma anche le sanzioni amministrative come le multe del codice della strada. La Regione Basilicata ha aderito limitatamente alla tassa automobilistica, quindi rientra anche il bollo auto non pagato. Restano fuori solo i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti.
Chi aderisce paga il capitale e le eventuali spese di procedura e notifica, mentre vengono azzerati sanzioni e interessi di mora. Vale la pena ricordare che la rottamazione non scatta da sola: ogni ente doveva approvare un proprio provvedimento, pubblicarlo sul sito istituzionale e trasmetterlo all'Agenzia entro il 31 luglio 2026. Muro Lucano lo ha fatto, come i vicini Bella, Castelgrande, Baragiano e Ruoti. Non risultano nell'elenco, tra gli altri, Balvano, Picerno, San Fele, Pescopagano e il capoluogo Potenza: chi ha cartelle di quei comuni non potrà avvalersi della misura per i tributi locali.
Date e modalità
Il calendario fissato dalla legge è questo:
- dal 15 ottobre 2026 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione, nell'area riservata del proprio sito, i dati sui carichi definibili;
- dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 si presenta la domanda di adesione, esclusivamente per via telematica;
- entro il 28 febbraio 2027 l'Agenzia comunica le somme dovute e il piano dei pagamenti;
- entro il 31 marzo 2027 si paga in unica soluzione oppure la prima rata.
Chi sceglie la rateizzazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali di pari importo, cioè nove anni, con interessi del 3 per cento annuo a partire dal 1° aprile 2027. È la stessa impostazione della rottamazione-quinquies per i debiti erariali, che ha già avuto una finestra di adesione nei mesi scorsi.
Cosa conviene fare
Per i contribuenti muresi il primo passo è controllare la propria posizione nell'area riservata del portale della riscossione, accessibile con SPID o carta d'identità elettronica, oppure rivolgersi a un CAF o a un professionista. Chi ha in corso una rateizzazione ordinaria può comunque presentare domanda per i carichi che rientrano nel periodo 2000-2023. Sui dettagli locali, come l'eventuale numero della delibera e le entrate incluse, l'amministrazione comunale non ha ancora diffuso una nota pubblica: la conferma dell'adesione arriva per ora dall'elenco ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove il Comune figura in bella evidenza.
Per un paese in cui la riscossione della TARI e dell'IMU pesa in modo rilevante sui conti comunali, l'adesione ha un doppio significato: dà una possibilità ai cittadini in difficoltà con vecchi arretrati e, in cambio della rinuncia a sanzioni e interessi, offre al Comune la prospettiva di incassare almeno il capitale di crediti altrimenti difficili da recuperare.
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