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giovedì 27 agosto 2026

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“La Murese c’è”: parla Alessandra Califano, la presidente che ha riportato la gente allo stadio

⚽️ Dopo la storica promozione in Eccellenza conquistata al termine di un playoff da sogno, la Murese si prepara ad affrontare una stagione tutta nuova. Al timone del club c’è Alessandra Califano, presidente al suo primo anno alla guida della società, che in questa intervista ripercorre l’emozione della cavalcata dello scorso maggio, gli obiettivi del nuovo campionato, il rapporto con il tifo organizzato e la visione più ampia di cosa possa rappresentare la Murese per Muro Lucano. ⚪️🔴 L’intervista completa la trovi qui 👇

Illustrazione: “La Murese c’è”: parla Alessandra Califano, la presidente che ha riportato la gente allo stadio

Presidente, la scorsa stagione si è chiusa con una promozione arrivata al termine di un playoff da sogno. Cosa ha significato per lei, alla sua prima annata alla guida del club, vivere una cavalcata del genere?

“È stata un’emozione unica, oltre che una soddisfazione incredibile. È stato un anno intenso, fatto di tanto lavoro, sacrifici e momenti sicuramente non semplici, ma alla fine abbiamo raccolto i frutti di tutto quello che avevamo seminato. Per me, che ero alla prima annata alla guida del club, è stata un’esperienza ancora più speciale. Vivere quella cavalcata e arrivare alla promozione attraverso un playoff da sogno è qualcosa che porterò sempre con me.”

Ora la Murese si presenta in Eccellenza da neopromossa: che tipo di squadra e di progetto avete costruito per affrontare un campionato di livello superiore?

“Abbiamo messo, e continueremo a mettere, in campo tutte le nostre risorse per fare in modo di poterci giocare le nostre possibilità fino in fondo. Sappiamo che l’Eccellenza è un campionato diverso, più impegnativo e con squadre molto attrezzate, quindi dovremo affrontarlo con umiltà, entusiasmo e tanto lavoro. Poi si sa come vanno queste cose: nel calcio non possiamo fare progetti troppo rigidi né fare promesse, perché ci sono tante variabili e il campo è sempre quello che dà il verdetto. Ma una cosa sento di poterla dire con certezza: la Murese c’è. Ci siamo, abbiamo voglia di metterci in gioco e faremo tutto il possibile per onorare questa categoria.”

In questi giorni si parla molto anche del ritorno dei Boys sugli spalti dell’Autunno: quanto conta per una società come la Murese avere un tifo organizzato al proprio fianco, soprattutto in un campionato più impegnativo?

“Me lo auguro davvero, con tutto il cuore. I ragazzi hanno bisogno del sostegno, dell’entusiasmo e del calore dei tifosi, e soprattutto del gruppo Boys. In un campionato come l’Eccellenza, dove ogni partita può essere difficile, avere uno stadio che ti sostiene può fare davvero la differenza.

L’anno scorso ho lottato molto anche per questo: per far tornare entusiasmo intorno alla squadra, per riavvicinare la gente alla Murese e far sentire nuovamente alla squadra il calore della propria gente. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Avere gli spalti affollati nelle ultime partite, e soprattutto vedere la piazza piena di gente gioire insieme alla squadra, è stata, per me, una seconda vittoria.

Spero davvero che quest’anno possiamo ripartire da lì, perché una squadra non è fatta soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo. È fatta anche dalla sua gente. E quando squadra, tifosi e società remano nella stessa direzione, tutto diventa più bello.”

Guardando oltre il campo, che ruolo pensa possa avere la Murese per un paese come Muro Lucano — in termini di identità, aggregazione e immagine verso l’esterno?

“È una bella domanda. Io credo molto in Muro Lucano. Credo che abbiamo un potenziale enorme, che può tranquillamente esplodere, e penso che la Murese sia solo un tassello di questo puzzle meraviglioso. È un punto di partenza, una finestra aperta su quello che potremmo costruire insieme.

Però dobbiamo essere pronti. Come comunità dobbiamo crescere e possiamo farlo soltanto unendoci: amministrazione, associazioni, commercianti, imprenditori e cittadini devono imparare a sostenersi e a camminare nella stessa direzione, verso un obiettivo comune.

Io e mio marito cerchiamo di farlo nel nostro piccolo, mettendoci sempre in prima linea e dando, per quello che possiamo, il nostro contributo e il nostro sostegno. Non sono una di quelle persone che dice ‘armiamoci e partite’: cerco sempre di essere la prima a mettermi in gioco e a fare la mia parte.

Lo so, non è facile. Ma non è nemmeno impossibile. Io ci credo. Credo nella Murese e credo in Muro Lucano. E penso che, se impariamo davvero a remare tutti nella stessa direzione, possiamo costruire qualcosa di importante, non soltanto per la squadra, ma per tutta la comunità.”

Parole che raccontano molto più di una stagione sportiva: la visione di una presidente che, prima ancora di parlare di risultati, parla di comunità. Con l’Eccellenza alle porte e i Boys pronti a tornare sugli spalti dell’Autunno, la Murese si prepara a scrivere un nuovo capitolo — e, come dice Alessandra Califano, “la Murese c’è”.

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